Versione: 26 agosto 2025

Modifiche puntuali del 7.11.2025 e del 20 gennaio 2026: correzioni di alcuni refusi e numerazione delle carte


Indice delle carte della progettazione didattica

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FG.1
Formazione generale
Incoraggiare la partecipazione attiva.
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FG.2
Formazione generale
Analizzare i fenomeni secondo l’asse locale-globale.
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FG.3
Formazione generale
Analizzare l’asse passato-presente-futuro.
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FG.4
Formazione generale
Promuovere il confronto interculturale.
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FG.5
Formazione generale
Promuovere competenze di sviluppo sostenibile.
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FG.6
Formazione generale
Identificare questioni vive e temi significativi.
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FG.7
Formazione generale
Promuovere il pensiero sistemico.
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CT.1
Competenze trasversali
Porre un focus intenzionale su una CT.
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CT.2
Competenze trasversali
Identificare occasioni per allenare la CT.
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CT.3
Competenze trasversali
Mappare bisogni e risorse della classe.
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CT.4
Competenze trasversali
Considerare le sfaccettature delle CT.
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CT.5
Competenze trasversali
Osservare lo sviluppo delle CT.
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CT.6
Competenze trasversali
Esercitare la CT nelle strutture RIZA.
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CT.7
Competenze trasversali
Restituire riscontri sulle CT.
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CT.8
Competenze trasversali
Tradurre la CT in un vincolo del compito.
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CT.9
Competenze trasversali
Valutare le CT come disposizioni ad agire.
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VAL.1
Valutazione
Valutazione come parte dell’apprendimento.
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VAL.2
Valutazione
Usare strumenti semplici per feedback.
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VAL.3
Valutazione
Variare metodi e approcci valutativi.
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VAL.4
Valutazione
Costruire una rubrica valutativa.
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VAL.5
Valutazione
Condividere le aspettative con gli allievi.
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VAL.6
Valutazione
Identificare l’oggetto della valutazione.
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VAL.7
Valutazione
Valutare in situazione.
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VAL.8
Valutazione
Garantire feedback regolari e tempestivi.
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VAL.9
Valutazione
Costruire criteri con gli allievi.
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VAL.10
Valutazione
Valorizzare impegno e progresso.
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VAL.11
Valutazione
Promuovere autovalutazione e valutazione tra pari.
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DIF.1
Differenziazione
Non trasformare in una corsa contro il tempo la realizzazione del progetto.
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DIF.2
Differenziazione
Pianificare e gestire il progetto con i bambini e le bambine. Il progetto è degli allievi e delle allieve.
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DIF.3
Differenziazione
Condividere fin dall’inizio con i bambini e le bambine un obiettivo concreto e realizzabile: il prodotto del progetto.
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DIF.4
Differenziazione
Pianificare progetti piccoli con una durata di tempo limitata o suddividere un progetto ampio in iniziative più circoscritte.
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DIF.5
Differenziazione
Alternare momenti di progetto a metodi di studio strutturato con spazi di approfondimento ed esercitazione disciplinare.
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DIF.6
Differenziazione
Associare al lavoro collaborativo con modalità diverse, a dipendenza delle esigenze, a momenti in individuale.
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DIF.7
Differenziazione
Considerare primariamente il processo, anche se il progetto si fonda sulla realizzazione di un prodotto concreto.
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DIF.8
Differenziazione
Individuare a priori sia i nuclei fondanti disciplinari in termini di porte obbligate del progetto sia i vincoli di un percorso flessibile.
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DIF.9
Differenziazione
Mappare le risorse di ciascuno in modo da valutare a priori come potrebbero essere valorizzate nel progetto.
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DIF.10
Differenziazione
Verificare quanto gli allievi e le allieve riescano a trasferire le competenze acquisite nel progetto in contesti diversi.
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DIF.11
Differenziazione
Interpretare la diversità nel contesto classe, adattando le modalità d’accesso ai saperi e alle abilità, proponendo sfide e opportunità di apprendimento adeguate.
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DIF.12
Differenziazione
Interpretare la diversità nel contesto classe, adattando le modalità d’accesso ai saperi e alle abilità, proponendo sfide e opportunità di apprendimento adeguate.
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DIF.13
Differenziazione
Individualizzazione: cambiano i mezzi e il traguardo è uguale per tutti. Personalizzazione: cambiano i mezzi e i traguardi.
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DIF.14
Differenziazione
Progettare con l’UDL. È un’azione proattiva e anticipatoria alla differenziazione.
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DIF.15
Differenziazione
L’UDL nella scuola dell’infanzia. È un approccio anticipatorio e proattivo che consente di progettare sin dall’inizio un curricolo flessibile.
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DIF.16
Differenziazione
L’UDL per differenziare verso l’alto. È un approccio anticipatorio e proattivo che consente di progettare un curricolo flessibile.
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